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Come scaricare in tutta sicurezza l’app Mon Proxima per la gestione della tutela

Quando un curatore giudiziario ti invia un link a Mon Proxima per consultare i conti di un familiare sotto tutela, il riflesso è spesso di…

Femme d'une cinquantaine d'années téléchargeant une application de gestion de tutelle sur son smartphone à la maison

Quando un curatore giudiziario ti invia un link a Mon Proxima per consultare i conti di un familiare sotto tutela, il riflesso è spesso quello di cercare un’applicazione sul tuo telefono. Digiti “Mon Proxima” nello store e appaiono diversi risultati, nessuno dei quali corrisponde allo strumento giusto.

Questo malinteso è comune e espone a rischi concreti: false applicazioni, pagine di phishing, inserimento di credenziali su un sito fraudolento. Mon Proxima non è un’app mobile classica. È un portale web accessibile da un browser, edito da Tutelle Au Quotidien.

Mon Proxima e il conto di gestione conforme al modello del giudice

Prima di parlare di accesso o sicurezza, è necessario comprendere cosa mostra realmente Mon Proxima. Il portale funziona come uno specchio di consultazione del software professionale Proxima, utilizzato dai curatori giudiziari per la protezione degli adulti (MJPM).

Non inserisci nulla. Nessuna operazione bancaria, nessuna scrittura contabile. I dati (estratti conto, documenti giustificativi, corrispondenza) sono inseriti dal curatore in Proxima, poi resi consultabili su Mon Proxima.

Dal decreto n° 2024-659 applicabile dal 1° gennaio 2025, ogni misura di protezione deve essere associata a un conto bancario individualizzato a nome dell’adulto protetto. Mon Proxima è stato adattato per integrare una struttura di conto di gestione conforme al modello ufficiale derivante dall’ordinanza del 4 luglio 2024. Il documento che consulti online riproduce il formato atteso dal giudice dei contenziosi di protezione.

Per un tutore familiare che gestisce la misura senza un MJPM professionale, questa precisazione cambia tutto: Mon Proxima non sostituisce il conto di gestione cartaceo richiesto dal tribunale. Il portale non fornisce alcuna funzione di inserimento utilizzabile dalla famiglia. Rimane uno strumento di consultazione, non di gestione.

Puoi scaricare l’applicazione Mon Proxima per la tutela nel senso di creare un collegamento al portale web, ma non nel senso di installare un software autonomo sul tuo dispositivo.

Uomo che scarica un'app di gestione amministrativa su un tablet in un ufficio domestico

Accedere a monproxima.fr senza imbattersi in un’app falsa

Il tranello più comune è il seguente: cerchi “Mon Proxima” su Google Play o sull’App Store e ti imbatti in applicazioni di terze parti che non hanno alcun legame con Tutelle Au Quotidien. Alcune portano nomi simili (Proxima, MyProxima, Proxima Care) e richiedono informazioni personali fin dall’installazione.

L’unico punto di accesso affidabile

L’indirizzo ufficiale è monproxima.fr, accessibile da qualsiasi browser aggiornato. Chrome, Firefox, Safari, Edge: tutti funzionano. Nessun file .exe da scaricare, nessun file .apk da autorizzare.

Prima di ogni accesso, verifica due elementi nella barra degli indirizzi:

  • L’URL inizia con “https://” con il lucchetto visibile, il che conferma che la connessione è crittografata tra il tuo dispositivo e il server
  • Il nome di dominio visualizzato è esattamente “monproxima.fr”, senza trattini aggiuntivi, senza estensioni diverse (.com, .net, .org)
  • Nessuna pagina intermedia ti chiede di “aggiornare il tuo browser” o di “installare un plugin” prima di accedere al portale

Creare un collegamento su telefono o tablet

Poiché non c’è nulla da scaricare, la soluzione pratica consiste nel salvare un collegamento sulla schermata principale. Su Android, apri monproxima.fr in Chrome, tocca i tre punti in alto a destra, poi seleziona “Aggiungi alla schermata principale”. Su iPhone, apri Safari, tocca l’icona di condivisione, poi “Sulla schermata principale”.

Il collegamento assomiglia a un’app classica, ma apre semplicemente il browser sulla pagina giusta. Gli aggiornamenti sono automatici lato server, senza intervento da parte tua.

Credenziali Mon Proxima: chi le fornisce e cosa fare in caso di blocco

Non crei un account da solo. Il curatore giudiziario o il servizio di tutela apre il fascicolo in Proxima, poi genera le credenziali di accesso per l’adulto protetto o i suoi familiari autorizzati.

Hai ricevuto una lettera o un’email con un identificativo e una password provvisoria? Cambia la password alla prima connessione. Scegli una combinazione di almeno dodici caratteri, mescolando lettere, numeri e caratteri speciali.

Quando il curatore non trasmette i codici

La legge prevede che l’adulto protetto abbia il diritto di essere informato sulla propria situazione patrimoniale. Se il curatore non fornisce spontaneamente l’accesso a Mon Proxima, il primo passo è una richiesta scritta (lettera raccomandata o email con ricevuta di ritorno). In assenza di risposta, il giudice dei contenziosi di protezione può essere coinvolto per richiamare il curatore ai suoi obblighi informativi.

Nota che l’accesso consultivo concesso ai familiari (famiglia, caregiver designati) è distinto da quello dell’adulto protetto. Il curatore sceglie quali informazioni sono visibili per ciascun profilo.

Coppia di anziani che consulta un'app di gestione della tutela su smartphone nel loro soggiorno

Protezione dei dati personali su un portale di tutela

Mon Proxima ospita informazioni sensibili: stato civile, redditi, patrimonio, spese sanitarie. La questione della sicurezza non si limita all’accesso al portale.

  • I dati sono memorizzati su server remoti (modello SaaS), non sul tuo dispositivo. In caso di smarrimento o furto del tuo telefono, nessun documento è recuperabile senza le credenziali
  • Il curatore rimane responsabile del trattamento dei dati ai sensi del GDPR. Deve essere in grado di giustificare chi accede a cosa e in quale contesto
  • Se utilizzi un dispositivo condiviso (tablet in RSA, computer familiare), disconnettiti sistematicamente dopo ogni consultazione e non selezionare mai la casella “Mantieni la connessione”
  • Evita di memorizzare la password nel browser su un dispositivo che non è strettamente personale

Il portale Mon Proxima non offre attualmente l’autenticazione a due fattori. Questa assenza rafforza la necessità di una password robusta e di attenzione sui dispositivi utilizzati.

Un ultimo punto spesso trascurato: le notifiche via email inviate da Mon Proxima (nuovo documento disponibile, aggiornamento del conto di gestione) non contengono mai un link che richiede di reinserire le tue credenziali. Qualsiasi email che richiede la tua password è un tentativo di phishing, anche se riporta il logo di Tutelle Au Quotidien.

Come scaricare in tutta sicurezza l’app Mon Proxima per la gestione della tutela