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I 10 ortaggi che ai francesi non piacciono affatto

Tra le verdure disponibili nei mercati francesi, alcune suscitano un'ostilità tenace. Il rifiuto non dipende solo dal sapore: la…

Assortiment de légumes impopulaires en France disposés sur une table de marché rustique en bois

Tra le verdure disponibili sui banchi francesi, alcune suscitano un’ostilità tenace. Il rifiuto non è dovuto solo al sapore: la consistenza, l’odore durante la cottura o un ricordo di mensa sono sufficienti a escludere un ortaggio dalla lista della spesa per anni. Questa classifica raccoglie dieci verdure che i francesi escludono più spesso dal loro piatto, dal meno apprezzato al più controverso.

Il dato va oltre la semplice aneddoto. Secondo i dati di Santé publique France, solo circa il 13% degli adulti raggiunge il traguardo delle cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. Tra i bambini, la proporzione scende al 9%. L’odio dichiarato per alcune verdure si traduce concretamente in piatti troppo poveri di vegetali.

1. Il rapa

Rapa cruda dalle tonalità crema e viola posata su una lavagna grigia in una cucina rustica francese

Il rapa occupa regolarmente il primo posto tra le verdure rifiutate dai francesi. Il suo sapore leggermente amaro e piccante scoraggia fin dall’infanzia, e la consistenza farinosa che assume quando è troppo cotto non migliora la situazione.

In un pot-au-feu o in purè, rimane relegato a un ruolo di comparsa che molti preferiscono semplicemente eliminare. Il rapa soffre anche di un’immagine di verdura antica, associata alle restrizioni alimentari del dopoguerra. Contiene però glucosinolati, composti solforati studiati per le loro proprietà protettive.

2. Il cavolo di Bruxelles

Cavoli di Bruxelles freschi sulla loro stelo posati su un tagliere in rovere scuro in una cucina francese

Il cavolo di Bruxelles cristallizza i peggiori ricordi di mensa. Il suo odore solforoso durante la cottura invade la cucina, e la sua consistenza molle dopo un prolungato passaggio in acqua bollente ha segnato generazioni.

Arrostito al forno con un filo d’olio d’oliva, sviluppa un sapore di nocciola che non ha più nulla a che fare con la versione lessata. Questa tecnica di cottura ad alta temperatura rimane poco conosciuta, il che mantiene il rifiuto. Esplorando i cibi meno amati dai francesi, si trova sistematicamente questo piccolo cavolo tra i primi posti.

3. L’indivia

Due indivie fresche con foglie bianco-gialle posate su un piatto in ceramica bianca su un tavolo francese

L’amarezza dell’indivia divide nettamente. Cruda in insalata, porta una croccantezza piacevole, ma molti trovano il suo retrogusto amaro troppo pronunciato per consumarla regolarmente.

Stufata con prosciutto e ricoperta di besciamella, guadagna in dolcezza. Questo piatto rimane un classico del nord della Francia, ma i consumatori delle altre regioni spesso lo snobbano. L’indivia ha anche il difetto di imbrunire rapidamente una volta tagliata, il che le conferisce un aspetto poco invitante nei supermercati.

4. Gli spinaci

Mazzo di spinaci freschi con foglie verde scuro raggrinzite posato su una lavagna in una cucina francese

Gli spinaci portano con sé una reputazione di verdura insipida e viscida. La versione surgelata in blocco, riscaldata senza condimento, ha offuscato a lungo la sua immagine sia tra i bambini che tra gli adulti.

Saltati rapidamente con aglio o integrati crudi in un’insalata, presentano un volto completamente diverso. Il metodo di cottura cambia radicalmente la percezione di questa verdura: bastano pochi minuti per trasformarli in un contorno sodo e profumato.

5. Il finocchio

Bulbo di finocchio fresco con i suoi gambi e foglie delicate posato su un piano in marmo in una cucina francese

Il finocchio disorienta per il suo sapore anice, molto divisivo. Gli amanti della liquirizia lo adorano, gli altri lo evitano categoricamente. Non esistono mezze misure con questa verdura.

Crudo e finemente affettato, perde parte della sua potenza aromatica e guadagna in freschezza. Cotto al forno, caramellizza e sviluppa una dolcezza inaspettata. Il problema principale rimane che molti consumatori non sanno come prepararlo e lo lasciano sul banco.

6. Il sedano rapa

Sedano rapa intero con la buccia nodosa e marrone con un taglio che rivela l'interno crema, posato su un tagliere di legno

Il sedano rapa accumula due handicap: un aspetto esteriore poco invitante e un sapore terroso che non piace a tutti. La sua buccia ruvida e nodosa scoraggia durante la pulizia.

In remoulade, rimane un classico degli antipasti francesi, ma questa preparazione non basta a riabilitarlo. Grattugiato finemente e condito con senape, offre una croccantezza interessante. In purè mescolato con patate, si ammorbidisce a sufficienza per convincere alcuni scettici.

7. Il topinambur

Topinambur raggrinziti dalle tonalità beige e marrone disposti su un sacco di juta rustico in un decor di fattoria francese

Il topinambur soffre di un doppio problema. Il suo soprannome di “carciofo di Gerusalemme” non dice nulla a nessuno, e la sua reputazione di verdura di guerra gli rimane appiccicata. L’inulina che contiene provoca disagi digestivi ben noti, il che frena i più curiosi.

Il suo sapore dolce, simile a quello del carciofo, merita una deviazione. Arrostito a fette sottili, sviluppa una crosta dorata e fondente. Il topinambur sta facendo un ritorno discreto nei menu dei ristoranti, ma rimane assente nella maggior parte delle cucine domestiche.

8. Il salsify

Radici di salsify lunghe e scure con un tritacarne posate su una lavagna in una cucina rustica francese

Il salsify in scatola, immerso in un succo biancastro, costituisce il ricordo culinario più ripugnante per molti francesi. La sua consistenza filamentosa e il suo aspetto poco invitante lo rendono un ortaggio quasi invisibile nei supermercati.

Fresco e saltato nel burro, rivela note dolci e una polpa tenera. Il problema: trovarlo fresco è una vera impresa, e la pulizia produce un lattice appiccicoso che complica la preparazione.

9. La barbabietola

Barbabietole crude intere e tagliate dalle tonalità rosso-viola profonde posate su del lino in una cucina francese

La barbabietola divide a causa del suo sapore terroso molto riconoscibile e del suo colore che macchia tutto ciò che tocca. Sottovuoto e precotta, rimane uno degli ortaggi più acquistati in Francia, ma un numero significativo di consumatori la trova troppo dolce o troppo “minerale”.

Cruda e grattugiata con un filo di aceto balsamico, offre una croccantezza e una freschezza sorprendenti. Le varietà gialle o chioggia (a strisce) presentano un sapore più dolce, ma rimangono rare nei mercati.

10. Il cavolfiore

Cavolfiore intero con bouquet bianco crema serrati e foglie verdi posato su una superficie in pietra in una cucina francese

Il cavolfiore conclude questa classifica perché il suo rifiuto, sebbene reale, sta diminuendo grazie a nuovi usi. Ridotto in semola per sostituire il riso o tagliato in steak arrostiti, trova una nuova vita tra i consumatori che cercano alternative ai carboidrati.

Il suo odore solforoso durante la cottura rimane un freno principale. Un passaggio in forno ad alta temperatura, piuttosto che in acqua bollente, riduce notevolmente questo problema. Il cavolfiore illustra bene come un cambiamento nella tecnica di cottura possa far passare un ortaggio dal rifiuto all’accettazione.

Queste dieci verdure condividono un punto in comune: la loro cattiva reputazione deriva spesso da una cottura inadeguata o da un ricordo d’infanzia tenace. Il gusto evolve con l’età, e alcune verdure odiate a dieci anni diventano preferite a quaranta. Resta il fatto che il basso consumo globale di verdure in Francia supera di gran lunga la questione delle preferenze individuali.

I 10 ortaggi che ai francesi non piacciono affatto