Le dimensioni di un posto auto sembrano appartenere ai dettagli tecnici, fino a quando la portiera non urta contro un palo o un SUV invade lo spazio del posto vicino. In Francia, due norme AFNOR regolano queste dimensioni: la NF P 91-100 per i parcheggi accessibili al pubblico e la NF P 91-120 per i parcheggi privati.
Dimensioni dei veicoli e posti auto: un divario crescente
Il parco automobilistico francese è cambiato nel corso di vent’anni. La moltiplicazione dei SUV e l’aggiunta di attrezzature integrate hanno aumentato la larghezza media dei veicoli nuovi.
Le norme AFNOR che stabiliscono le dimensioni minime dei posti auto risalgono a diverse decadi fa. Questo scostamento si fa sentire quotidianamente nei parcheggi sotterranei, nei condomini e nelle aree di sosta all’aperto. Per comprendere meglio le dimensioni regolamentari dei parcheggi, è necessario distinguere le tre configurazioni di sosta e le specifiche esigenze di ciascuna.

Tre configurazioni di sosta, tre dimensioni regolamentari
Le dimensioni regolamentari di un posto dipendono dall’angolo con cui il veicolo si parcheggia. Ogni configurazione impone larghezze, lunghezze e corsie di circolazione diverse.
Parallelo (90 gradi)
È la disposizione più comune nei parcheggi coperti. La norma fissa una larghezza minima di 2,50 m per una lunghezza di 5 m. Tra due file, la corsia di circolazione deve raggiungere circa 5 m per consentire una manovra corretta.
Un veicolo recente si avvicina spesso ai 1,90 m di larghezza, esclusi gli specchietti. I 2,50 m regolamentari lasciano quindi solo una trentina di centimetri da ciascun lato. Aprire una portiera senza toccare il veicolo vicino diventa un esercizio di precisione.
Inclinato (45, 60 o 75 gradi)
L’inclinato richiede una corsia di circolazione più stretta e rende l’ingresso nel posto più intuitivo. La larghezza minima del posto varia con l’angolo: 2,20 m a 45 gradi, 2,25 m a 60 e 75 gradi. Più l’angolo diminuisce, meno il posto consuma profondità a terra, il che consente di installarne di più su una superficie data.
Questa configurazione è spesso presente nei parcheggi dei centri commerciali e nelle aree di attività. Rappresenta un compromesso tra densità e facilità di manovra.
Parallelo (longitudinale)
Il parcheggio in parallelo, lungo una strada o un muro, richiede una larghezza minima di 2,30 m e una lunghezza di 5 m. È la configurazione meno esigente in larghezza, ma le manovre sono più impegnative.
In ambito urbano, il mobilio (pali, colonnine, fioriere) riduce talvolta la larghezza utile sotto la soglia regolamentare. I riscontri sul campo divergono su questo punto: alcune amministrazioni tollerano larghezze ridotte per i posti esistenti, mentre i nuovi allestimenti devono rispettare i minimi.
Posti PMR e colonnine di ricarica: superfici nettamente superiori
I posti riservati alle persone con mobilità ridotta sono dimensionati secondo requisiti ben oltre lo standard. La larghezza minima passa a 3,30 m per una lunghezza di 5 m, ovvero circa 16,5 m² per posto. Questa sovrabbondanza consente di integrare una fascia di trasferimento laterale, necessaria per il dispiegamento di una sedia a rotelle o di una rampa.
In parcheggi coperti, l’altezza libera deve raggiungere almeno 2,15 m per consentire il passaggio di furgoni attrezzati e veicoli rialzati utilizzati da alcune persone disabili. Questa soglia rappresenta un problema nei parcheggi sotterranei più vecchi, dove l’altezza sotto le travi scende talvolta sotto i 2 m.
Lo sviluppo dei veicoli elettrici aggiunge un’ulteriore restrizione. I posti dotati di colonnine di ricarica devono lasciare uno spazio per il passaggio dei cavi e l’apertura del vano di ricarica, situato sul lato del conducente o del passeggero a seconda dei modelli. Quando un posto PMR integra una colonnina, le dimensioni PMR si applicano integralmente, senza alcuna riduzione possibile.
- Posto standard in parallelo: 2,50 m x 5 m, ovvero 12,5 m² minimo
- Posto PMR: 3,30 m x 5 m, ovvero 16,5 m² minimo, con altezza libera di 2,15 m in coperto
- Posto con colonnina di ricarica: dimensioni standard o PMR a seconda del caso, con spazio aggiuntivo per il cavo

Revisione delle norme AFNOR: cosa potrebbe cambiare nel 2026 o 2027
Alla fine del 2024, l’AFNOR ha avviato una consultazione destinata a far evolvere le norme NF P 91-100 e NF P 91-120. L’obiettivo: adattare le dimensioni minime alla realtà dell’attuale parco automobilistico. Nuove norme potrebbero essere pubblicate entro il 2026, o addirittura il 2027.
I dati disponibili non consentono ancora di concludere sull’entità delle modifiche previste. Diverse ipotesi circolano tra i professionisti dell’allestimento: un allargamento della larghezza standard oltre i 2,50 m, la creazione di una categoria dedicata ai veicoli di grandi dimensioni, o un inasprimento dei requisiti sulle corsie di circolazione.
Un elemento rimane certo: qualsiasi aumento dei minimi avrà un effetto diretto sulla capacità dei parcheggi esistenti. In un parcheggio sotterraneo di un condominio dove i posti rispettano a malapena le dimensioni attuali, una revisione al rialzo ridurrebbe il numero totale di posti. Le conseguenze riguarderebbero il valore delle unità e la gestione del parcheggio residenziale.
- Consultazione AFNOR aperta alla fine del 2024, nuove norme attese per il 2026 o 2027
- Impatto potenziale sulla capacità dei parcheggi esistenti in caso di allargamento dei minimi
I risultati di questa consultazione forniranno un orientamento, ma i condomini e i gestori di parcheggi vecchi dovranno fare i conti con infrastrutture progettate per veicoli più piccoli di quelli che vi sostano oggi. Dietro ai centimetri regolamentari si gioca la fluidità quotidiana di un parcheggio, l’accessibilità reale per le persone disabili e la capacità di accoglienza dei veicoli elettrici.



