La prevenzione sanitaria si riferisce all’insieme delle azioni volte a evitare l’insorgenza di malattie o a limitarne le conseguenze, anche prima che si manifestino sintomi. Essa si basa su atti medici mirati, abitudini di vita adeguate e dispositivi di monitoraggio coordinati tra professionisti della salute.
Piano personalizzato di prevenzione: uno strumento clinico sottoutilizzato
Dal momento dell’implementazione del dispositivo Mon bilan prévention, ogni colloquio effettuato con un professionista della salute sfocia in un piano personalizzato di prevenzione. Questo documento, integrato nella cartella clinica condivisa tramite Mon Espace Santé, riassume gli ambiti di lavoro identificati durante la consultazione: abitudini alimentari, livello di attività fisica, qualità del sonno, consumo di sostanze, stato psicologico.
L’interesse di questo piano risiede nella sua tracciabilità. Ogni professionista consultato successivamente può accedervi e adattare le proprie raccomandazioni in base agli obiettivi già fissati. Senza questo documento, i consigli di prevenzione rimangono frammentati, ripetuti da un professionista all’altro senza coerenza globale.
Strutture come Apss Santé supportano questa logica di coordinamento offrendo servizi orientati al monitoraggio preventivo e al miglioramento del benessere quotidiano.

Mon bilan prévention: cosa cambia dal 1° ottobre 2026
Un decreto del 28 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 2 agosto 2026, amplia l’elenco dei professionisti autorizzati a realizzare Mon bilan prévention. Dal 1° ottobre 2026, i fisioterapisti possono condurre questi colloqui, insieme a medici, infermieri, farmacisti e ostetriche.
Questo cambiamento ha un impatto concreto. Nelle zone dove l’accesso a un medico di base rimane difficile, il fisioterapista diventa un ulteriore punto di accesso nel percorso di prevenzione. Il bilancio rimane coperto al 100% dall’Assicurazione Malattia, senza anticipazione di spese.
Realizzazione a domicilio con copertura delle spese di trasporto
Lo stesso decreto prevede che il colloquio possa svolgersi presso il domicilio della persona. Le spese di trasporto del professionista sono fatturabili secondo le convenzioni nazionali e coperte dall’Assicurazione Malattia.
Questa disposizione è rivolta a persone con mobilità ridotta o isolate geograficamente, per le quali il trasporto in studio rappresenta un reale ostacolo alla prevenzione.
Attività fisica e prevenzione delle malattie croniche
L’attività fisica regolare agisce su diversi meccanismi biologici legati alle malattie croniche: regolazione della glicemia, mantenimento della densità ossea, miglioramento della funzione cardiovascolare. Il suo ruolo nella prevenzione del diabete, dell’ipertensione e di alcuni tumori è documentato dalle autorità sanitarie pubbliche.
La difficoltà non risiede nella mancanza di informazioni, ma nell’adattamento della pratica. Una persona sedentaria da diversi anni non trae lo stesso beneficio da un programma intensivo rispetto a un recupero graduale. Il bilancio di prevenzione consente proprio di valutare il livello di attività reale e di fissare obiettivi raggiungibili.
- La camminata quotidiana rimane l’attività più accessibile e più frequentemente raccomandata dai professionisti della salute per le persone che riprendono un’attività dopo una lunga interruzione.
- Gli esercizi di rafforzamento muscolare, anche leggeri, contribuiscono a prevenire le cadute nelle persone oltre i 60 anni e a mantenere l’autonomia funzionale.
- Le attività di gruppo (ginnastica dolce, acquagym) aggiungono una dimensione sociale che favorisce la regolarità della pratica a lungo termine.

Sonno e alimentazione: due leve di prevenzione spesso disgiunte
Il sonno e l’alimentazione sono raramente affrontati insieme nei percorsi di prevenzione, mentre si influenzano reciprocamente. Un deficit di sonno cronico altera gli ormoni della fame, aumentando l’appetito per alimenti ad alta densità calorica. Al contrario, un’alimentazione troppo ricca di zuccheri rapidi la sera degrada la qualità del sonno.
Il piano personalizzato di prevenzione derivante dal bilancio consente di incrociare queste due dimensioni. Un professionista che riscontra un disturbo del sonno può orientare verso un aggiustamento alimentare, e viceversa. Questo approccio trasversale evita di trattare ogni parametro in isolamento.
Indicatori alimentari del PNNS da conoscere
Il Programma Nazionale Nutrizione Salute struttura le raccomandazioni alimentari in Francia. I suoi indicatori riguardano la frequenza di consumo per gruppo di alimenti: frutta e verdura, cereali integrali, legumi, prodotti lattiero-caseari, pesce, carne, grassi.
Seguire questi indicatori non richiede calcoli complessi. Si tratta soprattutto di diversificare le fonti nutrizionali e limitare i prodotti ultra-trasformati, il cui consumo regolare è associato a un rischio aumentato di malattie cardiovascolari e metaboliche.
Salute mentale e gestione dello stress: un asse di prevenzione a sé stante
La prevenzione non si limita al corpo. Lo stress cronico, l’ansia e l’isolamento sociale costituiscono fattori di rischio per molte patologie, comprese quelle cardiovascolari. Il bilancio di prevenzione include una valutazione dello stato psicologico, il che lo rende un momento di screening precoce delle difficoltà mentali.
Riconoscere precocemente un malessere consente di orientare verso un accompagnamento adeguato prima che la situazione peggiori. I professionisti che effettuano il bilancio dispongono di strumenti di valutazione standardizzati per identificare i segnali di allerta.
- Le tecniche di rilassamento (respirazione controllata, coerenza cardiaca) hanno dimostrato effetti misurabili sulla riduzione del cortisolo, l’ormone dello stress.
- Il mantenimento di legami sociali regolari protegge contro il declino cognitivo e riduce il senso di isolamento, particolarmente dopo i 65 anni.
- L’attività fisica, anche moderata, agisce sulla produzione di neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell’umore.
Il dispositivo Mon bilan prévention, ora accessibile tramite un numero maggiore di professionisti e realizzabile a domicilio, facilita l’accesso a questa valutazione globale. La prevenzione sanitaria guadagna in efficacia quando articola monitoraggio medico strutturato, abitudini di vita adeguate e considerazione del benessere mentale, il tutto registrato in un piano condiviso tra i curanti.



